domenica 26 agosto 2018

Maria Santissima da Scascoli

Guardate le vostre chiese, figli miei. Guardatele: piene di ori, di pietre preziose, di sfarzo. Ma ora, ora vuote! Vuote di fedeli, vuote di ministri di Dio. Vuote di preghiera, se non le flebili preghiere di qualche fedele che ancora prega, che ancora crede. Ma pochi sono i cristiani. Troppo pochi, in questo mondo che ormai ha perso la fede: in questa umanità, che crede di poter prendere il posto di Dio e ha messo Dio in un ripostiglio, e lì lo ha dimenticato.
Figli miei, figli miei, ascoltatemi! Cambiate, tornate a Dio: tornate a Dio ora. Ora, prima che sia tardi. Tornate a Dio per salvarvi, perché è l'unica strada. E' l'unica via per salvare questo mondo, per salvare voi e i vostri figli. Salvatevi, figli miei: ritornate al Padre celeste, che come padre buono vi aspetta e continua a sperare nel vostro ritorno.

domenica 5 agosto 2018

Maria Santissima

Salve a voi, abitanti di questa terra! Io sono Maria, Regina del Santo Rosario. E vi parlo da questo posto, a molti sconosciuto - posto di apparizioni, posto di grazie - dove ancora i pochi fedeli che la conoscono, tornano a cercare pace, a chiedere una grazia o semplicemente a donare una preghiera: questo luogo è la Santa Terra di Scascoli. Sono qui, anche oggi, a parlare a voi tutti, uomini e donne che vivete sulla terra: una terra che Dio, Padre onnipotente, ha preparato per voi. Una terra perfetta, una terra che avrebbe dovuto dare ad ogni suo abitante tutto ciò di cui aveva bisogno per vivere. Ma una terra che voi abitanti avete devastato e ancora state devastando: sfruttandola in modo abominevole, deturpando la natura per i vostri interessi, le vostre “necessità”. Ebbene: non passerà molto tempo, che il vostro pianeta vi chiederà conto di ciò che state facendo, della rovina alla quale lo state portando. E purtroppo, cari figli di Dio - se ancora così posso chiamarvi - non è solo la devastazione del pianeta che mi spinge a correre in vostro aiuto, ma è anche e soprattutto la vostra condotta. Una condotta che si fa sempre più lontana da Dio: una condotta che si fa sempre più lontana dalle leggi di Dio e da ciò che Gesù, mio figlio e Figlio di Dio, insegnò ai vostri padri. Siete come pecore senza pastore: sbrancati, facili prede del maligno. Avete fatto del denaro, del potere, della fama, del successo, i vostri idoli. E per ottenerli non vi curate più di niente e di nessuno: calpestate il debole, lasciate che l’affamato muoia di fame, abbandonate il povero. E tutto questo solo per il vostro desiderio, la vostra fame di successo e di potere verso il prossimo. Ma anche di questo, un tempo non lontano, Dio ve ne chiederà conto. Vi invito figli miei a cambiare la vostra vita: a ritornare a pregare, a ritornare a Dio. L’unico vero Dio, colui che vi può salvare: colui che ancora cerca di riportarvi sulla retta via, attraverso uomini e donne che, con la loro fede, hanno accettato il dono immenso che gli è stato dato: di parlare e ascoltare le parole del Regno. Tornate a Dio ora, prima che sia troppo tardi! Pregate per la pace: quella pace che adesso è minacciata da focolai di guerre, che potrebbero scaturire in un ennesimo conflitto mondiale. Pregate per salvare voi, i vostri figli, i vostri cari. Tornate a Dio, tornate a Dio ora. Tornate a Dio, per salvarvi! E che il Signore possa avere pietà di coloro che da Dio si sono allontanati e che non credono più nel loro creatore. Vi benedico tutti. E che il Signore possa accompagnarvi, ora e sempre.

venerdì 11 maggio 2018

Il mio Angelo custode

Eccomi messaggera del regno di Dio: io sono il tuo Angelo custode. Hai sentito la mia presenza, ed eccomi qui a donare a te - e a chi vorrà accettarla - una parola.
Come sai ognuno, uomini e donne, sulla terra ha il proprio Angelo, che gli viene affidato da Dio nel momento stesso della sua venuta sulla terra. E vi segue e vi accompagna in ogni istante della vostra vita, vi guida e vi protegge. E a volte vi salva la vita, riconducendovi sulla retta via. Ma ahimè, in questo vostro tempo, tanti Angeli vengono abbandonati e lasciati da parte, sul ciglio della strada. Sì, perché vedete, uomini e donne, abitanti di questo mondo: se non ascoltate il sussurrare del vostro Angelo - se non ascoltate la vostra coscienza, il vostro cuore che cerca di guidarvi - non ascoltate il vostro protettore. E lui, il vostro Angelo, non può fare altro che prendere le distanze da voi e mettersi da parte.
Da tempo, così sta accadendo. Da tempo l'uomo, che vive su questa meravigliosa creazione di Dio, la vostra terra, è succube del Male: e non solo non ascolta più la voce di Dio, ma purtroppo ascolta la voce del Male. Ormai il vostro Credo non è più in Dio: avete dimenticato Dio e lo avete sostituito col Dio denaro, col Dio potere. E poco vi importa se per ottenere potere, denaro, successo, dovete calpestare il vostro fratello o la vostra sorella più debole. Poco vi importa se a rimetterci sono i più poveri, i più sofferenti, coloro che non hanno nulla. Poco vi importa di questo, perché il vostro cuore è inaridito, la vostra mente è chiusa: i vostri occhi non vedono altro che il vostro egoismo, la vostra smania di successo, la vostra avidità.
Cambiate, uomini, ritornate al Padre celeste, perché non avete più molto tempo. La clessidra per voi è girata, il tempo si sta esaurendo. Cambiate, uomini, cambiate la vostra vita, il vostro modo di vivere. Cambiate ora e ritornate al Padre, come il figliol prodigo che ritorna sui suoi passi. Cambiate, ma fatelo presto, perché non avete più tempo. Cambiate, prima che sia troppo tardi.

lunedì 9 gennaio 2017

04/01/2017 Maria Santissima Da Scascoli

Cari figli e figlie di questo secolo, mi rivolgo a voi, così lontani dalla fede e dall’amore per Dio e per il prossimo. Mi rivolgo a voi, che con ira e fare impulsivo e cruento vivete il vostro tempo, i vostri anni di vita su questa terra. Mi rivolgo a voi giovani, che se continuate così non diventerete mai adulti. Mi rivolgo a chi depreda i beni del Signore, a chi distrugge e irrompe nella vita dei più deboli come una saetta, distruggendola: per la sua avarizia di denaro, di amore e di fede. Mi rivolgo a te, Casa di Dio: a te, che dovresti rappresentare Dio sulla terra e che invece, in terre come questa di Bologna, Milano, Torino, Genova e nella maggior parte del nord, rappresenti una casa aperta a pochi. E non certo agli umili, ai poveri e ai profeti che Dio ti sta mandando, Casa di Dio: per fare sì che tu rimanga tale e non una casa ove Dio si rifiuta di entrare, perché capeggiata da ricchi e da Pastori che non ascoltano lo Spirito Santo, ma il loro volere. Sapete: il vostro mondo, il mondo arrogante, superbo, senza regole né pudore, senza freni né limiti - il vostro mondo, quello in mano al demonio - finirà. Già: finirà prima di quando voi, uomini e donne stolti, potete credere.
Vi parlo da questa terra di Scascoli: non riconosciuta, dalla Chiesa di Bologna, come luogo ove io appaio: ove io sono, ove io ho fatto e faccio grazie. E io, sono Maria santissima, madre di Gesù, Figlio di Dio. E voi, semplici uomini e donne, perché - mi chiedo perché - volete porre limiti all’onnipotenza di Dio? Perché, tu, Chiesa, vuoi vedere Bologna distrutta, senza sacerdoti? E anche a voi, città del benessere, toccherà la stessa sorte se non ascoltate chi vi parla veramente di Dio: non di quello dei vostri libri immensi e di leggi che voi avete fatto, ma di chi Dio vi ha mandato, come ha mandato suo Figlio Gesù, nel tempio, per stravolgere le leggi che erano scritte e cacciare i mercanti, che nel tempio di Dio cercavano profitti materiali.
Chi scrive, ora vede una città in fiamme, una città distrutta: questa sarà Bologna. Colpita nel suo cuore dal demonio, che gli chiederà conto di tanti anni passati a servire lui e non Cristo: gli chiederà conto, perché una Chiesa ottusa e troppo chiusa nelle sue leggi non coinvolge i giovani, e non lascia che i luoghi di preghiera e di culto mariano, come Scascoli, lavorino a sua protezione. Gli chiederà conto, e così sarà per le altre città e per ogni luogo ove la Chiesa ostenta ricchezza, superbia e potere.
Io, Maria, madre di Gesù, vi dico: tornate a una chiesa missionaria, tra il popolo, senza avere paura di essere martiri per Cristo. Perché è meglio il martirio per Cristo, che non essere da Dio riconosciuti.

sabato 25 giugno 2016

Messaggio di Maria da Scascoli

12 Giugno 2016

Salve a voi, miei figli e benvenuti in questo mio luogo di preghiera e di grazia. Io, Maria, madre di Gesù, sono a voi per donarvi la mia parola. Ascoltatela!
Popolo di Dio: dove vi siete smarriti? Ditemi, dove siete andati? Uomini, guardate la vostra terra, guardare i vostri tanti fratelli e sorelle in difficoltà, guardate … Non provare alcun dolore verso chi ogni giorno vive di stenti o peggio muore di fame o di sete? Non provate alcun rimorso, voi che avete tutto, voi che nel vostro tutto sperperate senza riguardo? Ditemi: è questo ciò Dio vi insegna? È il calpestare il proprio fratello o la propria sorella, per il vostro successo, quello che Dio vi insegna? È il chiudere la porta al vostro vicino o voltarsi per non vedere un uomo che vi chiede l'elemosina, che Dio vi insegna? No, figli miei, no! Non è questo che vi ha insegnato Dio. Non è questo ciò che Dio vuole da voi.
Tanti e tanti sono stati i messaggi che avete ricevuto e che vi invitavano a cambiare la vostra vita, a ritrovare Dio e a vivere come lui vi aveva insegnato. Ma in quanti hanno raccolto questa richiesta? In quanti hanno cambiato la loro vita, cercando di migliorarla, di migliorarsi agli occhi del Padre? Sono pochi i veri cristiani, che vivono attraverso i comandamenti e sono troppi invece coloro che si definiscono cristiani, ma che in verità non fanno nulla per esserlo davvero. Figli miei, le vostre vite devono cambiare e devono cambiare in fretta. Ormai non c'è più tempo. Ritornare a Dio o ben presto raccoglierete solo i cocci delle vostre misere vite.
Che il Signore possa far scendere su ognuno di voi la sua mano misericordiosa. E così sia.

sabato 28 maggio 2016

Messaggio di Maria Santissima da Scascoli

Questa Terra ha visto morte e distruzione, questa Terra ha visto fame e dolore, questa Terra - proprio perché così provata - Dio l’ha voluta salvare, premiare: facendo sì che, io, Maria, in questa Terra, sia presente già ormai da tempo. Ho parlato a uomini, a donne e bambini, annunciando quella che era la devastante guerra e ciò che avrebbe colpito. In molti non mi hanno creduto. E il risultato, dite voi qual’è stato: con paesi distrutti, sotto le bombe e morti e ferirti ovunque. Questo piccolo lembo di terra a me dedicato, per questa zona, per la città vicina e zone limitrofe, è molto importante.
Ho già chiesto attenzione da questa Terra, per l’ennesima volta: annunciando ciò che il futuro prevede per l’uomo, che vive come una bestia, senza Dio. Ma ora, questa volta, mi rivolgo di nuovo alla Chiesa, casa di Dio. E chiedo a voi uomini a Dio consacrati, che la reggete, di ascoltarmi. E di non mettere il vostro orgoglio, la vostra superba o falsa conoscenza di Dio, davanti a ciò che invece Dio è veramente.
Dio è onnipotente e tutto può. Dio vi chiede - a voi Pastori - di ascoltare il suo Santo Spirito, e non la vostra ragione dettata dai libri. Io, Maria, vi dissi che fino a quando non cambierete idea su questa Terra, il vostro Seminario sarà vuoto, perché la Chiesa di Bologna non merita nuovi sacerdoti. E come la Chiesa in generale, se non ascolterà lo Spirito Santo e le parole dei profeti e dei saggi, sarà destinata a cadere nel vuoto dei suoi libri e della sua autorità.
Io, Maria santissima, sono dispiaciuta di questa situazione che voi uomini - troppo retorici, troppo indottrinati e poco illuminati da Dio - state facendo prendere alla sua casa: la casa di Dio, la casa del povero, la casa di chi una casa non ha, la casa di chi vuole incontrare Dio e non temere i suoi Pastori.
Ancora una volta - da questa Terra - vi chiedo libertà di culto per questa Terra: vi chiedo che questa piccola chiesa sia riconosciuta. Vi chiedo che chi vi porta la mia parola sia aiutato a farlo, e non messo al bando da voi. Vi chiedo di lasciare che i sacerdoti siano liberi di venire a pregare e dire messa. E che chi ha bisogno di grazia, non venga più con timore e in silenzio davanti a Dio e a me, Maria, in questo posto. Ma che trovi la giusta accoglienza, e un posto ove potere sempre pregare.
La Chiesa di Bologna, al suo interno, ha molto marcio e va risanata, se volete che nuovi e veri pastori escano dal suo Seminario: pastori veri e santi, e non uomini consacrati sui libri e senza in loro l’ascolto del Santo Spirito di Dio.
Vi prego, figli, ascoltatemi: per il bene vostro, per il bene della Chiesa, per il bene di questa Terra, della vostra città - Bologna - così marcia e corrotta dal Male, e per il bene dei vostri figli. Io vi chiedo: non buttate queste parole, che vi ho donato, per volere di Dio. E in ginocchio, prego Dio che sia fatta la sua volontà e non quella dell’uomo, o peggio ancora del Male.
Terminate le sue parole, è salita in cielo, con viso dolce ma preoccupato, ed è sparita ai miei occhi.



lunedì 23 novembre 2015

Messaggio di Maria di Domenica 22/11/2015


Maria appare sulla terra di Scascoli. Appare scendendo lentamente dal cielo, con intorno un coro d’angeli e, davanti a lei, l’Arcangelo Michele. Michele è il primo a scendere, a toccare la Terra Benedetta. E appoggiando la sua spada al suolo, un anello di luce parte, come sul terreno, rendendolo adatto e sicuro per essere calpestato da Maria. Maria scende e si incammina verso la sua chiesina, poi si ferma nel luogo ove tanta gente - qualche anno fa - la attendeva per pregare con lei, insieme a lei. Si ferma, si guarda attorno e incomincia il suo messaggio:
Figli miei, benvenuti qui, nella Terra a me dedicata. Ma molto, molto dimenticata. La casa di Dio e il facile, troppo facile, scoraggiarsi di voi cattolici - se mi permettete: poco convinti - ha fatto sì che questo luogo, negli anni, non abbia avuto la preghiera, la fede, che meritava di avere. Sì, la fede: la fede di voi cattolici che, invece di continuare a venire a pregare, avete abbandonato questa Terra alla prima minaccia del demonio. Sì, figli miei: perché solo il demonio può impedirvi di pregare, solo il demonio può fare sì che questo luogo decada e non venga considerato.
E ora? Ora siete in grave pericolo: non importa che ve lo ricordi o che ve lo dica, vero? Un grave pericolo di perdere tutto ciò che Dio vi ha donato. E vi assicuro che, in confronto, la guerra potrebbe sembrare solo uno spiacevole momento. Perdere la libertà, la dignità. La professione del proprio Credo: qualunque esso sia, ma che professi la pace. Perdere la pace: perché chi vi sta dando battaglia vive del vostro dolore, chi vi sta togliendo la vita si nutre della vostra morte. Il popolo del demonio, nella sua bestiale crudeltà satanica, vi sta invadendo. E voi, con il vostro non-credo-in-Dio, lo state agevolando.
Ormai è in mezzo a voi. E voi, popolo di Dio, avete solo un'arma per contrastarlo e fare sì che non prenda il sopravvento: pregare, figli miei, pregare. E pregare in ogni santuario, chiesa, luogo di preghiera e culto. E anche da soli, dovete pregare per la pace: perché il demonio si allontani dal popolo, e il popolo allontani il demonio da sé. Questo posto è un posto di protezione: per la vostra città, per la vostra terra, per il mondo intero. Come tutti i posti ove io appaio, ove si prega Dio, ove voi - popolo di Dio - vi riunite per pregare e lodare Dio.
Tornate a Dio, tornate in questo posto. Riempite chiese, santuari e luoghi di culto. E ricordatevi che la morte, in nome di Dio, è meglio che essere plagiati e conquistati dal demonio.
Detto ciò, risale verso il cielo, scomparendo. E con lei, Michele e il coro di angeli.